È uno Spezia stoico quello che porta a casa i tre punti nel delicato anticipo di ieri pomeriggio. Sotto nel primo tempo, quando tutto sembrava perduto, ha le forze nel secondo tempo di riprendere in mano il proprio destino affidandosi ai suoi uomini migliori, Maggiore e Kovalenko.

Nonostante i tentennamenti del primo tempo, quando la Salernitana sembrava avere indirizzato la partita su binari ormai ben noti ai tifosi aquilotti, lo Spezia è stato in grado di ribaltarla nel secondo tempo non concedendo niente agli ospiti e tenendo il pallino del gioco per 45 minuti.

Unanimi i giudizi sui migliori in campo, con Kovalenko diviso tra il 7.5 della Gazzetta dello Sport e l'8 de La Nazione, seguito Maggiore staccato di mezzo punto, rispettivamente 7 e 7.5.

Merita gli applausi anche Mister Motta, capace di tenere in piedi la squadra quando sarebbe stato facile sgretolarsi come a Verona: la sua panchina a fine primo tempo sembra scricchiolare, ma bastano i successivi quarantacinque minuti per meritarsi le lodi: 7 dalla Gazzetta, 8 dalla Nazione, decisiva le scelte di Provedel in porta e Gyasi terzino e quello che riesce a fare con i pochi cambi a disposizione. 

In generale risulta positiva tutta la squadra, non mancano le lodi per il primo goal di Strelec, che si guadagna un 7 tondo, e per la vivacità di Salcedo, che prova in tutti i modi a giocare e segnare, 6.5 per lui. Giudizi ampiamente sufficienti anche per Ferrer e Podgoreanu, una delle sorprese di giornata.

In affanno Nzola: sufficiente per La Nazione, prova per lo meno a fare reparto da solo, insufficiente per la Gazzetta dello Sport, gli riesce poco o nulla. Giudizio stiracchiato anche per Nikolaou, gioca una partita buona nel complesso ma è colpevole sul goal di Simy, difficile invece la valutazione di Gyasi: il terzino non è il suo ruolo ma si prende gli applausi per la partita di sacrificio e per la disponibilità. 

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 17 ottobre 2021 alle 11:30
Autore: Gian Maria Tosi
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