Oltre lo scarso bottino di punti c'è di più. È quello di cui tutti, seppur con l'amaro in bocca, si sono accorti ed è ciò che viene evidenziato sui giornali in edicola questa mattina. Lo Spezia, beffardamente fermo a quattro punti e con un piede ipoteticamente in zona retrocessione, è vivo e fa ben sperare per il futuro.

La Nazione analizza la prestazione degli Aquilotti, per lunghi tratti alla pari con il Milan, e le valutazioni per i singoli sono tutte positive nonostante la sconfitta. Se la difesa centrale, e in particolar modo Hristov, raccoglie i voti più bassi, malgrado una buona partita influenzata però dalle disattenzione sui due goal, le votazioni vedono sugli scudi Bastoni, che coniuga con la forza di un veterano quantità e qualità degli interventi, e il centrocampo: in crescita costante Bourabia, padrone del centrocampo bianco, ormai non è più una sorpresa Sala, che si concede addirittura alcune giocate di tacco. Altra grande prestazione di Antiste e del solito Gyasi, Maggiore lotta e trascina la squadra da capitano ma manca di lucidità sotto porta.

Spazio anche all'amara soddisfazione di Thiago Motta: il mister dei padroni di casa non può che essere contento di ciò che vede in campo ma non può accontentarsi di ricevere solo applausi. Le ultime due partite lo hanno visto lottare alla pari con le teste di serie del campionato, ora dalla prossima serve essere concreti. L'allenatore aquilotto si concentra sullo spirito del gruppo e sul ruolo dei più maturi, che devono indicare la strada ai molti giovani di qualità.

Ora arriva il momento della verità: Juve e Milan per tasso tecnico e cambi disponibili erano partite che sulla carta lo Spezia non avrebbe neanche dovuto giocarsi, adesso è il momento di Verona e Salernitana, prime di una serie di partite alla portata che diranno molto sulla stagione delle Aquile.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 26 settembre 2021 alle 12:45
Autore: Gian Maria Tosi
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