Piove sul bagnato in casa Spezia. Nulla meglio di un detto per raffigurare una realtà difficile, che in queste ore non solo deve fare i conti con gli strascichi derivanti dalla sentenza FIFA, ma anche con un'inaspettato dilagarsi del Covid-19 nel ritiro di Prato allo Stelvio. Dall'ultimo giro di tamponi, effettuato ieri, sono usciti altri due casi positivi, che, sommati ai nove dei giorni scorsi, portano il totale a undici. Un numero cospicuo che per forza di cose ha indotto le autorità sanitarie di Bolzano a predisporre tutte le misure del caso per contenere l'avanzata del virus. 

Le ambulanze attrezzate, come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, da sabato non smettono di percorrere la tratta Val Venosta - Golfo dei Poeti per riportare alla Spezia i giocatori positivi. Chi è rimasto all'ombra dello Stelvio, invece, vive completamente blindato. Nell'attesa che le camere del Gardena Park Hotel lasciate vuote, e subito sanificate, vengano riempite da qualche nuovo acquisto, gli aquilotti passano la giornata tra allenamenti individuali (concessi dopo un'iniziale blocco totale dell'attività sportiva) e le proprie stanze, dove, con la dovuta attenzione, anche il cibo viene lasciato fuori la porta. 

In questo clima, dunque, sembra improbabile che la squadra di Thiago Motta possa disputare amichevoli prima di agosto. Le sfide a Tirol e Maia Alta Obermais, sono già state ufficialmente annullate. Non ancora quelle con Lecce e Sampdoria, anche se al momento pensare di giocarle appare un'utopia. Infatti, nonostante la speranza di un rapido rientro in gruppo dei giocatori che hanno contratto il virus, appare difficile che lo Spezia affronti due sfide di buon livello senza aver praticamente ripreso la preparazione. Il gioco non varrebbe la candela: dopo sentenze, covid e quant'altro, incombere infortuni o ricadute a pochi giorni dall'inizio ufficiale della stagione sarebbe un rischio troppo grosso. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 19 luglio 2021 alle 09:15
Autore: Daniele Izzo
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