A lui lo Spezia deve la storica promozione in Serie B dopo 55 anni nel 2005/06 e la salvezza in cadetteria dell'anno successivo. Antonio Soda, attualmente allenatore del Gozzano, si è seduto sulla panchina bianca dal 10 luglio 2005 al 16 luglio 2008, quando, a seguito del fallimento societario, anche il suo contratto, rinnovato qualche mese prima, fu annullato. Raggiunto dai taccuini de La Nazione, l'ex tecnico Aquilotta ha parlato di Spezia - Napoli, ricordando la gara del 14 maggio 2006: 

«Giocammo contro una corazzata composta da grandi giocatori - ricorda - Fu una gara sofferta, ma non mollammo mai la presa per poi disputare una grande partita a Napoli dove il pareggio per 1-1 ci consentì di vincere il trofeo. Fu la vittoria della tenacia».

Domani Aquilotti e partenopei invece si affronteranno in un match di Serie A importantissimo per i rispettivi obiettivi, salvezza e Champions League: «Il Napoli è una squadra forte. Sarà una partita difficilissima, ma lo Spezia ha dimostrato di essere una squadra che non molla mai, con un grande cuore. Sta dimostrando il giusto atteggiamento, sono fiducioso».

Tra le due gare, però, ci sarà una sostanziale differenza. Quando lo Spezia di Soda affrontò il Napoli nella finale d'andata di Supercoppa il 'Picco' ribolliva di entusiasmo, cosa che domani causa pandemia non potrà fare: «Il fatto che non ci sia pubblico è un handicap per lo Spezia. Il 'Picco' e i tifosi bianchi sono fondamentali. So che si stanno facendo sentire a distanza lo stesso. Gli Aquilotti non sono soli, come non lo eravamo noi».

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 07 maggio 2021 alle 09:45
Autore: Daniele Izzo
Vedi letture
Print