Riccardo Saponara è stato raggiunto dai microfoni di Radio Marte per parlare dell'imminente sfida tra Spezia e Napoli, una gara in cui entrambe le formazioni si giocheranno punti importantissimi per il finale di stagione:

«Un punto sembra poco ma in questo momento della stagione per noi pesa come un macigno, tuttavia non credo che affronteremo il Napoli con meno determinazione. Nonostante il pari di Verona abbiamo bisogno di altri punti e li vogliamo fare il prima possibile. Siamo andati via da Verona con un mezzo sorriso e non rattristati ma il nostro obiettivo resta fare determinati punti, sperando che possano bastare. Al momento 34 punti non bastano, il Napoli poi è in una forma fenomenale e ha un allenatore bravissimo sia tecnicamente che a motivare la squadra. Non possiamo assolutamente permetterci di ritenerci con un piede nella salvezza.» 

Sulla gara di andata: «Fa sorridere il fatto che Italiano abbia detto che era la nostra peggiore partita ma nel primo tempo se avessimo preso 2-3 gol nessuno avrebbe potuto dire nulla, non trovammo mai le misure per accorciare sui giocatori del Napoli. Gli azzurri ebbero diverse occasioni per fare gol, portammo a casa i 3 punti ma la gara fu nelle mani del Napoli. Siamo stati bravi e fortunati a non demordere ma fu una delle prestazioni più difficili del campionato. Ovviamente quando porti 3 punti via da Napoli non puoi non essere soddisfatto.» 

Sulla sua stagione: «Spesso in panchina? Nella prima parte di stagione sono rimasto a Firenze perché non si sono concatenate delle situazioni per andare in presto. La Fiorentina e io volevamo un prestito, poi però non siamo riusciti a ottenerlo. Sono stati 4 mesi particolari, anche se ho fatto sempre parte del gruppo e mi sono sempre allenato. Allo Spezia inizialmente ho avuto un fastidio muscolare e un mese e mezzo fa ho avuto un piccolo problema al piede. Non ho trovato la continuità che cercavo, ma negli spezzoni di partita che ho fatto ho dato il mio contribuito. Non so se giocherò sabato, forse il mister non mi ritiene pronto per giocare dall'inizio ma darò il mio contributo».

Sul rapporto con Maurizio Sarri: «Lui ha dato a me una grande mano nel riuscire a impormi prima in Serie B, dove ancora faticavo, poi anche in Serie A, rientrando dal Milan. E' stato un dare e avere. Devo molto a Sarri, si creò un bellissimo rapporto sia umano che calcistico. Non ho mai avuto dubbi che lui potesse compiere un grande salto. E' sempre stato un allenatore molto preparato, vede cose che altri non riescono a vedere sia dal punto di vista tecnico che umano. Ero sicuro che avrebbe fatto un grandissimo lavoro anche a Napoli».

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 15:26
Autore: Lidia Vivaldi
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