Era nell'aria, ora è ufficiale: l'Olimpico aprirà i cancelli ai tifosi per l'Europeo. Si parte l'11 giugno con Italia - Turchia. 

La UEFA voleva una risposta entro oggi ed è arrivata. Però, come riporta La Gazzetta dello Sport, i dubbi continuano a premere incessanti: una curva dei contagi che fatica a scendere, la campagna vaccinale che non decolla e le comprensibili domande poste da altri settori a cui non è stato riservato lo stesso trattamento, hanno minato il campo del sì. Tuttavia, d'altro canto, la massima rassegna del continente è uno spot che potrà far bene al paese. Per questo il Governo sta varando proprio in queste ore un programma che guardi all'Europeo come all'evento centrale e simbolico della ripartenza italiana. Un segnale d'incoraggiamento a tutto il paese, insomma, che possa trainare anche gli altri settori. 

«E' un segnale importante e di fiducia per lo sport e per l'intero paese - ha dichiarato Andrea Costa, sottosegretario di Stato alla Salute, intervenuto ai microfoni di Sky Sport Un risultato positivo. Per quanto riguarda il piano vaccinale, ogni settimana e ogni mese che passa aumentiamo il numero di cittadini vaccinati e possiamo prevedere cosa si potrà riaprire. Per il protocollo, il CTS stabilità i requisiti; si parla di vaccini, di tamponi. L'unico elemento non potrà tuttavia essere il vaccino, perché non si potrà garantire che tutti siano vaccinati, ma per questo sarà stilato il protocollo e si parla indicativamente di 15mila spettatori per l'Olimpico per le gare dell'Europeo. Decisione politica o tecnica? Io credo che valgano entrambe. Da un lato la politica deve decidere e assumersi la responsabilità di dare speranze e prospettive. E' ragionevole pensare che se siamo convinti di un piano vaccinale che dà risultati positivi si inizino a riprogrammare gli eventi. E' un segnale che rappresenta la giusta sintesi e la politica deve fare delle scelte. Il primo passo verso le riaperture? Se passa il concetto che attraverso protocolli definiti si garantisce l'accesso agli stadi e ad altri luoghi, si può pensare di riprendere e riaprire certe attività come queste. Sulla base di quanto deciso oggi si può ragionare con più serenità. Con prudenza, certamente, ma penso possa essere un percorso positivo. Se accadrà qualcosa di simile a quanto accaduto in Israele? Ovviamente bisognerà studiare qualcosa per codificare e capire chi può entrare, oltre alla giusta sistemazione dei tifosi all'interno dell'impianto. Chi entra deve avere dei requisiti. Il CTS ha avuto l'incarico formale, e domani ci sarà l'importante incontro tra l'UEFA e i paesi ospitanti dell'Europeo e noi daremo la nostra disponibilità. Quindi possiamo dire che qui si giocheranno le partite previste e con il pubblico presente».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 aprile 2021 alle 12:45
Autore: Daniele Izzo
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