Riccardo Pecini, direttore generale dell'area tecnica dello Spezia, ha rilasciato una lunga intervista in cui ha tracciato un bilancio della stagione degli aquilotti, guardando già alle sfide future. Queste le sue parole a CittàdellaSpezia:

Lo Spezia è salvo e giocherà per il terzo anno consecutivo in serie A. «Posso dire che ci abbiamo fortemente creduto. Una stagione fatti di altissimi e bassissimi la nostra, ma sempre convinti di avere gli strumenti per farcela. Un gruppo che non ha mai avuto la percezione di partire battuto, di non averne abbastanza per il traguardo che si era prefissato. Anzi, si è dimostrata una squadra che nelle difficoltà ha sempre tirato fuori qualcosa in più. E questo ha fatto la differenza.» 

Un commento sui singoli e sulle 'sorprese' nella rosa aquilotta: «Credo che Hristov si sia meritato la considerazione con il sudore della fronte. Su Nikolaou io ero tranquillissimo dall’inizio dell’anno, conoscevo bene il suo potenziale. Un discorso che potrei fare anche per Reca. Un discorso che vorrei allargare a Sher, che quest’anno ha giocato due mezze partite, ma se si osserva in allenamento ha fatto passi da gigante.» 

Il mercato bloccato impone di ripartire dagli stessi calciatori, anche se ci potrebbe essere chi chiederà di andare via. «Da parte nostra cercheremo di confermare il gruppo in blocco. I ragazzi sono stati tutti bene e tutti vogliono rimanere. Se arriveranno eventuali offerte, se ne parlerà. Se verranno da un club al nostro livello, crediamo di avere gli strumenti per resistere. Se arrivano da una big, si aprono magari scenari diversi. Ripeto, la nostra idea è di andare avanti il più possibile con questa squadra perché, molto semplicemente, con la continuità acquisisci punti.»

Sulla sua esperienza personale allo Spezia: «A livello professionale, lo paragono al primo anno di Monaco. Tanto lavoro al fianco di un gruppo di persone straordinarie, qualcosa di davvero impagabile. Questa è una piccola società, ma a livello umano è di un’altra categoria. Durante la mia carriera, il coinvolgimento che ho provato negli ultimi dieci mesi non l’avevo mai provato. Siamo stati sul pezzo giorno e notte per dieci mesi, sentendo l’ambiente vicino a noi». 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 maggio 2022 alle 16:25
Autore: Lidia Vivaldi
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