Arrivati ad un punto cruciale della stagione, a pochi giorni dalla sfida con il suo recente passato in blucerchiato, il direttore Riccardo Pecini ha rilasciato una lunga intervista a CittàDellaSpezia ​​​​​​, nella quale ha fotografato il momento dello Spezia:

«A Milano ho visto una squadra equilibrata, vogliosa. Entrata in campo sapendo che era una partita che si poteva non perdere. Questa è una qualità che stiamo acquisendo, quella di capire le partite, parlo proprio delle sensazioni in campo dei calciatori. Una squadra più matura insomma, che ora deve confermarsi.»

A che punto sono le trattative per i rinnovi? Verde, Gyasi, ma anche Maggiore. Vede gli spazi per prolungare i gli accordi in essere? «Per Gyasi e Verde siamo un po’ più avanti. Con Maggiore stiamo parlando. A oggi non ho alcun segnale di grossi problemi a trovare un accordo. È il capitano, viene da qua ed è giusto premiare il percorso che ha fatto fino ad oggi.»

Domenica arriva la Sampdoria: tra tutte le squadre nella parte bassa della classifica ha la rosa sulla carta più competitiva insieme al Cagliari. «La presenza della Sampdoria in fondo alla classifica è temporanea. Dimostra più che altro che in un ambiente serve equilibrio, tranquillità e lavoro. Sono sicuro che riprenderanno a marciare, spero solo lo facciano dopo la sosta. Giampaolo? Conoscono i suoi concetti di gioco e credo che sarà a suo agio nell’inserirsi con la rosa che ha disposizione»

Quando il presidente Philip Platek le chiede la quota salvezza, cosa le risponde? «In settimana gli ho ripetuto che la quota è sempre 40. Quella di domenica è la partita più importante dell’anno. Se lo Spezia saprà dare continuità e battere quella che, almeno oggi, è un’avversaria diretta, può acquisire ulteriore consapevolezza e aumentare il margine. Non siamo una squadra che può permettersi di rilassarsi. Se ci rilassiamo, torniamo quelli di due mesi fa. Non penso siamo salvi oggi, come non pensavo fossimo retrocessi tre settimane fa. La strada è ancora lunga».

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 20 gennaio 2022 alle 22:00
Autore: Lidia Vivaldi
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