Nella conferenza stampa al termine di Inter-Spezia il tecnico Thiago Motta ha commentato la prestazione della squadra, analizzando alcuni episodi come quello dell'ammonizione di Lautaro Martinez dopo lo scontro con Erlic.

«Ogni partita la affrontiamo come va affrontata, ogni partita è una storia diversa. Non posso dire se la difesa a 5 sarà riproposta, oggi l'Inter l'abbiamo affrontata così, in futuro quando affronteremo squadre forti che lottano per il titolo valuteremo la nostra strategia.»

Il secondo gol è dettato da un calo fisico per le partite ravvicinate contro squadre che hanno rose più ampie? «Sono d'accordo. Nel primo tempo abbiamo tenuto il baricentro basso cercando di recuperare palla e andare in transizione, contro una squadra che attacca con tanti uomini di qualità e forza fisica. Nel secondo tempo, dopo il secondo gol, è cambiata la strategia. Il secondo gol comunque, non doveva esserci: il giocatore che ha tirato il rigore (Lautaro Martinez, ndr) non doveva essere in campo, era un'espulsione chiarissima. E' una situazione che nel calcio conosciamo bene, nell'azione precedente il giocatore non era rimasto contento e ha fatto 15 metri sapendo già cosa voleva fare. Ha colpito Martin dentro l'area e l'arbitro l'ha vista come una cosa normale, dando solo il giallo. Io l'ho vista come una cosa completamente diversa, per me era un cartellino rosso. In 11 contro 10 sarebbe stata una situazione interessante e magari non ci sarebbe stato l'episodio del rigore. Ci sono già stati degli episodi ma guardiamo avanti: pensiamo subito al Sassuolo. Dobbiamo prepararla al massimo perché abbiamo un'altra opportunità di fare un risultato positivo. Prendo le cose buone che abbiamo fatto stasera, domenica affronteremo al massimo una buona squadra come il Sassuolo.»

Quale è stato l'effetto di tornare a San Siro? «Ringrazierò per sempre i tifosi dell'Inter, non è da oggi e non mi stancherò mai di farlo. Insieme a loro abbiamo fatto qualcosa di irripetibile»

Cosa cambia tra le partite in casa e quelle in trasferta, dobbiamo aspettarci uno Spezia più aggressivo domenica? «Non dobbiamo dimenticare la trasferta a Cagliari dove potevamo andare sul 3-1 con un rigore su Gyasi che non è stato fischiato, ed invece siamo andati sul 2-2 con un "rigorino" su Pavoletti. Oggi abbiamo affrontato una squadra forte, nella mia opinione la squadra più forte del campionato per tante ragioni. Ora abbiamo 3 giorni per preparare la prossima partita e faremo il nostro massimo cercando sempre di portare la partita dalla nostra parte, sia offensivamente che difensivamente, sia nel modulo che nei giocatori che entreranno in campo. La studieremo e la prepareremo, saremo convinti di quello che facciamo in campo per ottenere un risultato migliore di stasera.»

Da esperto del centrocampo, può definire Brozovic tra i migliori nel ruolo di regista? «Sono già diversi anni che dimostra quanto è importante per l'Inter. Mi auguro per lui e per l'Inter che possa proseguire a questo livello perché sta giocando a un livello molto alto.»

L'abbiamo vista parlare con l'arbitro a fine partita, cosa vi siete detti? «Quello che succede in campo resta sempre in campo. Io ho un rapporto di grande rispetto con gli arbitri, l'ho sempre avuto anche da giocatore e continuerò a farlo da allenatore. Ci sono delle cose che vorrei capire come tutti coloro che hanno visto l'episodio. Sì, sono cose che succedono nel calcio, ma vorrei avere delle risposte e capire perché con tanta tecnologia oggi arriviamo a interpretare situazioni del genere con un cartellino giallo».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 dicembre 2021 alle 22:45
Autore: Lidia Vivaldi
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