La salvezza dello Spezia non è l'unica partita che si giocherà nelle prossime settimane sul terreno del 'Picco': in ballo c'è anche la possibilità, in caso di permanenza in Serie A delle Aquile, di poter continuare a giocare nell'impianto cittadino senza dover ricorrere ad un nuovo "esilio" come accaduto lo scorso autunno.

Per concedere al club di Via Melara di iniziare la prossima stagione al 'Picco' la Lega Serie A ha posto condizioni precise: lo stadio aquilotto dovrà poter contenere almeno 10mila spettatori ed essere diviso in quattro settori. Per rispettare queste richieste lo Spezia ha già sottoposto ai tecnici della Lega un piano lavori che, seguendo le linee guida del progetto commissionato dal Comune, prevede la demolizione e ricostruzione della Curva Piscina in moduli prefabbricati sul modello dello 'Stirpe' di Frosinone.

I tempi per portare a termine i lavori entro l'inizio della prossima stagione sono ristretti, ma l'intera operazione potrebbe essere facilitata dall'intervento della proprietà dello Spezia che sarebbe pronta ad anticipare i fondi necessari (circa 2,7 milioni di euro) sollevando così il Comune dall'onere di avviare il lungo iter burocratico per finanziare i lavori tramite mutuo ordinario. In questo modo - riporta CittàDellaSpezia- la gara per l'assegnazione dell'appalto potrà essere indetta non appena si concluderà il campionato, con il via alle demolizioni entro luglio.

Al contrario, se la Lega Calcio non accoglierà il progetto presentato dal club aquilotto, si dovrà procedere ad individuare un impianto disponibile ad accogliere le gare casalinghe dello Spezia in caso di permanenza in Serie A. Difficilmente sarà Cesena o Udine, più plausibile la scelta di Firenze per non penalizzare ulteriormente i tifosi spezzini.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 09:55
Autore: Lidia Vivaldi
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