Che Daniele Verde fosse un giocatore di qualità superiore non serviva la rovesciata dell'Olimpico a testimoniarlo. Fin dai primi passi, mossi nel Pigna Calcio, chi ha avuto la fortuna di avere calcisticamente a che fare con il classe '96 ne ha sempre tessuto le lodi. A partire da Bruno Conti, come ricorda La Gazzetta dello Sport

"Abbiamo trovato il nuovo... Bruno Conti!" esclamò il campione del mondo quando vide per la prima volta Verde, giunto a Trigoria per un provino con la Roma. E a comprendere le doti del giovane non fu solo lui, ma anche Vincenzo Montella, allora allenatore dei giovanissimi, che lo mise subito al centro del progetto. Da qui partì la scalata al grande calcio. Un susseguirsi di complimenti, elogi e giocate da stropicciarsi gli occhi nel settore giovanile giallorosso, che lo portarono il 17 gennaio 2015 a debuttare in Serie A con la maglia della Roma a diciotto anni appena compiuti. Poi, come succede quasi a tutti, un giro di prestiti per maturare e fare esperienza: Frosinone, Pescara, Avellino, Valladolid, Verona. Fino a quando, nel 2019, l'AEK Atene decide di acquistarlo a titolo definitivo. In Grecia, in una sola stagione, Verde sigla 6 gol in 30 presenze e attira gli occhi dello Spezia, neo-promosso in Serie A. 

Il resto è storia recente. Quando Vincenzo Italiano ha avuto bisogno di lui, Daniele Verde ha sempre risposto presente. E ora chissà che la rovesciata dell'Olimpico non rappresenti un nuovo trampolino di lancio per la sua carriera, oltre che, come sperano tutti i tifosi dello Spezia, una magia che valga il Puskas Award. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 06 aprile 2021 alle 11:30
Autore: Daniele Izzo
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