Lo Spezia esce sconfitto dall'Olimpico. Apre Lazzari, poi espulso insieme a Correa in un finale infuocato, pareggia Verde, ma un fallo di mano di Marchizza nel finale condanna la squadra di Vincenzo Italiano. Ecco le pagelle:

ZOET 6,5: Primo tempo da turista nella città eterna: la Lazio non è mai pericolosa e lui si gode il sole dell'Olimpico. Nel secondo la musica cambia e inizia prima un duello con Correa, dal quale esce più che vincitore, per poi venir trafitto da Lazzari. Non può nulla sul rigore: Caicedo lo spiazza.

SALVA FERRER 6: Slalomeggia nel traffico come una macchina sul GRA. È pulito, preciso, non soffre le avanzate di Lulic, ne le stoccate di un falloso Pereira. Ha un piede parecchio educato, e si vede. 

CHABOT 6,5: Annulla Ciro Immobile come fosse l’ultimo arrivato. Come si suol dire: gioca con la pipa in bocca. Tanto che nel frattempo trova anche il tempo per accompagnare Audrey Hepburn con la vespa in giro per la città. Un vero peccato che la prestazione sua e di Erlic non porti alcun punto allo Spezia. 

ERLIC 6,5: La partenza è giusta, ma anche l’arrivo. La Lazio non è mai pericolosa, e se si riesce a tappare bocche di fuoco così importanti il miglioramento è sotto gli occhi di tutti. 

BASTONI 5,5: Sfida al futuro? Lo dirà il tempo. Per ora la DeLorean DMC-12 del duo Brown-McFly può attendere. Anche perché al motore messo in mostra oggi c'è bisogno di una revisione: Lazzari va il doppio e può solo leggergli la targa. 

Dal 64' MARCHIZZA 5: Dopo i due rossi in tre partite in Azzurro, un altro episodio sfavorevole, stavolta con la maglia bianca.

LEO SENA 6: ‘Suburra’ avrebbe bisogno di un nuovo Aureliano ad accompagnare Spadino. Peccato che non regga i ritmi della capitale: Milinkovic, Leiva, ma soprattutto l'ingresso di Luis Alberto, impongono gioco e fisico che l’Aquilotto non riesce a mantenere. Peccato, il primo tempo era stato incoraggiante. 

Dal 69' AGUDELO 5,5: Il multiruolo di Vincenzo Italiano: oggi fa la mezzala. 

RICCI 6: Partita double-face. Primo tempo da solito metronomo, scandendo i tempi della squadra Aquilotta con ritmo e leggiadria; secondo sul quale pesa la palla persa che porta al vantaggio laziale. Milinkovic, Correa e Leiva lo hanno asfissiato tutta la partita: dovrà abituarsi, è un trattamento destinato a chi veste, e merita di farlo, l'azzurro. “Semo cresciuti e mo Roma ce va stretta” diceva il Libanese, ma, forse, prima di conquistare la Capitale c’è da crescere ancora.

MAGGIORE 6,5: Considerato che a Roma, ma non solo, stravedono per lui, con questa prestazione, nella quale per centimetri non ha trovato la gioia personale, si sarà messo ancor più in bella mostra. “Siamo una squadra vera” aveva scritto, vestendo i panni del giornalista qualche giorno fa. Lo prendiamo in prestito Giulio, nonostante la sconfitta. 

Dal 64' AGOUME' 5,5: Gli ultimi quattro minuti li aveva giocati all'Allianz Stadium. Oggi smarca l'Olimpico e si piazza al fianco di Ricci per aiutare in fase d'impostazione.

GYASI 7: Dopo la nazionale ghanese torna a casa. E riparte da dove aveva lasciato: è un giocatore realizzato. Spinta, cross, dribbling e lo splendido assist per il gol di Verde. Più il solito aiuto in fase difensiva. La lotta con Radu è rusticana, ma dopo ogni intervento ci si stringe sempre la mano. Non è un caso se lui, Emmanuel Gyasi, è l’insostituibile di Vincenzo Italiano. 

FARIAS 6: Primi minuti d'assestamento, poi esce fuori sulle ali di una qualità superiore. Sulla falsariga della prestazione d'andata, si piazza nella terra di nessuno tra Marusic e Lazzari, e qui inventa: il filtrante che manda Piccoli a tu per tu con il portiere della Lazio è una delizia per gli occhi. Si spegne lentamente nella ripresa. 

Dal 69' VERDE 7,5: Youri Djorkaeff, sei tu? Nello stadio che è stato suo, contro la rivale di sempre trova una magia da Figurine Panini. L'Olimpico gli porta bene. Mezzo voto in più per questa meraviglia. 

PICCOLI 6: A Piccoli passi sta diventando grande. Acerbi, tuttavia, non è osso facile da sgranocchiare: il giovane Aquilotto si muove bene, pressa tanto, ma non trova mai il guizzo per portare avanti i suoi. 

Dal 69' NZOLA 6: E' un talismano. Entra e lo Spezia trova il gol del pareggio. Coincidenze? No, non crediamo. Come il suo giovane compagno di squadra, però, trova nel 33 un avversario difficile. 

ALL. ITALIANO 6,5: Il suo Spezia non ha paura, e questo è un dato di fatto. I cambi, però, gli danno gioie e dolori: la meravigliosa rovesciata di Verde e il fallo di Marchizza, che ha condannato la squadra a venir via dall'Olimpico senza punti. 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 03 aprile 2021 alle 17:00
Autore: Daniele Izzo
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