Tempo scaduto a San Siro. Lo Spezia di Thiago Motta cede campo e partita all'Inter, perdendo per 2-0. A decidere l'incontro il bel gol di Gagliardini e la trasformazione di Lautaro Martinez dagli undici metri. Di seguito i voti della redazione di Acspezianews.it agli aquilotti:

PROVEDEL 6,5 - Dura trentacinque minuti la resistenza aquilotta, poi l'ex Gagliardini toglie la ragnatela dall'angolino mettendola laddove nulla può. Il proseguo della gara è una compilation di bei interventi sui tanti tentativi nerazzurri, eccezion fatta in occasione sul rigore di Lautaro, ben calciato.

ERLIC 5,5 - Tra una chiusura e l'altra, prova a governare la difesa con la solita maturità. Nel finale di primo tempo diventa anche un pungiball, ma l'arbitro sorvola e grazia Lautaro Martinez. 

HRISTOV 5 - Passa la prima mezzora a cementare il muro bianco con cazzuola e olio di gomito. Poi l'ondata nerazzurra si porta via tutto e lascia lui e la difesa aquilotta in balia della marea. 

KIWIOR 5 - Passa una vera e propria 'Notte da Leoni': l'esordio in Serie A, e con lo Spezia, a San Siro contro i campioni d'Italia dell'Inter. Una serata che da una parte impreziosisce con un salvataggio provvidenziale sul destro a botta sicura di Correa e dall'altra impoverisce con il mani che manda Lautaro sul dischetto. 

AMIAN 6 - Handanovic deve calare l'asso per opporsi al suo colpo di testa, unica vera occasione dello Spezia. Esce all'intervallo per lasciare spazio a Salva Ferrer. 

Dal 46' SALVA FERRER 5,5 - Perisic e Correa alzano i giri del motore a pochi istanti dal suo ingresso in campo: lui prova ad arrangiarsi come può.

SALA 5,5 - Prova a pressare e impostare, ma viene risucchiato insieme ai compagni dalla ragnatela dei nerazzurri. Serata difficile per il numero 7 aquilotto, che comunque non manca mai di volontà. 

Dal 63' BOURABIA 5,5 - Pochi palloni toccati. La possibilità, perlomeno, di metter minutaggio nelle gambe in vista delle prossime partite. 

KOVALENKO 5 - Il centrocampo dell'Inter suona i 'Queen', lui ha in cuffia Chopin: una serata lenta, compassata, con persino qualche errore di troppo in impostazione rispetto al solito. 

Dal 63' MAGGIORE 6 - Neanche il capitano riesce a risollevare le sorti di una partita da 'mission (quasi) impossible'. 

RECA 5,5 - L'impressione che dà è quella di un go kart limitato. Si riduce al compitino, contenendo tutto sommato bene Dumfries, ma non riuscendo a sprigionare velocità ed esplosività nella metà campo avversaria. 

Dal 46' S. BASTONI 5,5 - Dentro all'intervallo per tentare qualcosa di diverso rispetto a Reca, ma non è squadra, non è stadio, non è serata. 

GYASI 5,5 - Un po' mezzala, un po' seconda punta. Gira qua e là sul prato di San Siro: uno scatto, una mezza idea, un dribbling, un tiro, ma è troppo discontinuo per incidere nella gara. 

E. SALCEDO 5 - Gira a vuoto, come un ciclista che prova a pedalare con la catena caduta. E' uno che di solito sa come far girare le gambe e le scatole agli avversari: al cospetto della squadra che lo ha cresciuto, gli riesce solo in parte. 

Dal 68' VERDE 6 - Se non è la carta della disperazione, poco ci manca. In campo negli ultimi venti minuti per provare a spruzzare d'estro e fantasia uno spento attacco aquilotto. 

MANAJ 6,5 - L'espressione 'cattedrale nel deserto' ben si addice alla sua partita. Prova a rendere giocabile l'ingiocabile in mezzo a una miriade di sabbia nerazzurra, ma è troppo isolato per riuscire a creare grattacapi alla retroguardia nerazzurra. L'ultimo ad arrendersi.

ALL. THIAGO MOTTA 5 - Stupisce ancora lanciando Kiwior, all'esordio assoluto in maglia bianca e in Serie A, nel blocco dei titolari e lasciando Gyasi a far la spola tra centrocampo e attacco. Il muro resiste una mezzora e poco più, poi crolla e l'Inter ha vita facile. Terza sconfitta consecutiva. Il Sassuolo sarà occasione da non fallire. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 dicembre 2021 alle 20:26
Autore: Daniele Izzo
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