Lo Spezia naufraga sul terreno del Dall'Ara. A portare a casa i tre punti è il Bologna, che si è imposto con un perentorio 4-1. Ecco le pagelle:

PROVEDEL 5,5: L'alba dell'incontro è più grigia che mai: meno di venti minuti e per due volte si trova costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco. E purtroppo il buon (si fa per dire) giorno si è visto dal mattino: alla fine i gol subiti sono quattro, con una piccola incertezza sul secondo di Svamberg.

VIGNALI 5,5: Fianco o dito, poco conta: Barrow è una spina che si conficca e non ne vuole sapere di togliersi fino al termine dell’incontro. Il gambiano è paragonabile a una pianta infestante che cresce ovunque sul campo del Dall’Ara e ovunque fa male.

ERLIC 5: Suona, come tutta la squadra un brutto spartito. Le note sono tutte sbagliate e la sinfonia del Bologna sovrasta le poche prese da croato e compagni. Pomeriggio da dimenticare. 

Dal 73' TERZI 6: Quindici minuti e poco più per il Capitano dello Spezia, grande ex della partita. 

ISMAJLI 6: Barcolla e poi molla, come gli altri Aquilotti. Fa fatica a contrastare le folate del Bologna, ma si toglie lo sfizio di segnare la prima rete stagionale con una zampata tanto fortunosa quanto vincente. 

BASTONI 4,5: Braccio largo, mani sul volto e nessuna protesta: la mimica di chi sa di averla combinato grossa. Prova a farsi perdonare con l'ennesimo assist stagionale, ma il secondo tempo è insufficiente quanto il primo.

Dal 73' MARCHIZZA 6: Prova a limitare i danni nel finale di gara. 

LEO SENA 5,5: Ormai ha abituato i tifosi dello Spezia a vederlo dinamico e determinate, pressante e sfuggente, sradicatore di palloni e infaticabile costruttore. La versione mostrata oggi è il bignami di tutto questo. 

Dal 65' ACAMPORA 6: Qualche lancio e poco più in un finale che ha già decretato l'esito dell'incontro.

RICCI 5,5: Settimana scorsa, ai primi segnali di corrente alternata, Italiano lo aveva richiamato in panchina. Oggi, nonostante qualche ottima giocata, la luce si spegne del tutto e lo Spezia, senza il suo faro nelle nebbie del centrocampo bolognese, naufraga.

MAGGIORE 5,5: ‘Diventerai una star’ cantavano i Finley e tutti ne sono sicuri: Maggiore la diventerà. Oggi, però, nel traffico del Dall’Ara è costretto dai dirimpettai rossoblu a scalare più di una marcia. Rispetto alle ultime uscite è meno lucido, meno preciso, meno nel vivo del gioco. Insomma, meno, contrariamente al cognome che porta.

GYASI 4,5: Non siamo a Hogwarts, ma qualcuno sembra avergli gettato addosso il mantello dell'invisibilità. Si fa vedere pochissimo in entrambe le fasi: una stranezza come uno come lui. E anche quando viene trovato è impreciso e impacciato. 

Dal 82' PICCOLI sv: Non servono neanche i suoi centimetri negli ultimi minuti di una partita già scritta. 

VERDE 5: Prima le reti a Lazio e Crotone, poi, in settimana, il suo nome è stato inserito nella lista per il Puskas Award: era in un periodo magico. Sì ‘era’, al passato: oggi trotterella per il campo senza mai trovare il pertugio giusto. Manca l’appuntamento con il Bologna, dopo un ottimo mese.

Dal 65' AGUDELO 6: Non era facile entrare a partita già decisa, ma il suo impatto è tutt'altro che incisivo.

NZOLA 5: “Paganini non ripete”. Neppure Nzola. L’attaccante, che fece impazzire il Bologna con allunghi, strappi e soprattutto due gol, non c’è più. E se il maestro non concedeva il bis perché, improvvisando, le sue prestazioni erano letteralmente irripetibili, lo Spezia si augura che il numero 18 torni presto a giocare come faceva prima dell’infortunio.

ALL. ITALIANO 5: Nel silenzio del Dall'Ara le sue tambureggianti urla risuonano fragorose. La squadra oggi però non lo segue a dovere e esce sconfitta dalla contesa. 

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 18 aprile 2021 alle 16:54
Autore: Daniele Izzo
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