In un momento di difficoltà, come quello che sta vivendo oggi lo Spezia di Thiago Motta, bisogna appigliarsi a tutto, in special modo al ricordo, al precedente. Così non ci resta che riportar le lancette dell’orologio a domenica 4 settembre 2005. Al ‘Picco’ si gioca Spezia – Salernitana, sfida valevole per la 2^ giornata del campionato di Serie C, e di lì a poco Guidetti e Varricchio avrebbero composto un sonetto di gol in rima alternata.

Sarebbe stato buffo vedere scendere in campo Massimiliano Guidetti e Massilimiano Varricchio vestiti come Dante, o peggio Baudelaire. Eppure in quella calda domenica di inizio settembre la regolarità con cui alternarono le proprie firme, i propri gol, fu chirurgica. Esattamente come se il tabellino di Spezia – Salernitana fosse una pergamena da tingere di rime baciate. Al 16’ infatti è infatti l’ex Pescara ad aprire le marcature con un bolide che si infila all’incrocio dei pali della porta difesa da Ambrosio. Mentre al 66’ è l’altro ‘Max’ a raddoppiare con una mirabolante semirovesciata. Due versi pedatori rimati in poco più di cinque minuti al tramonto dell’incontro: al 79’ è ancora Varricchio ad andare in rete, trasformando un calcio di rigore, con Guidetti abile a chiudere il conto al minuto ’85.

Varricchio, Guidetti, Varricchio, Guidetti: versetti che incantarono i tifosi dello Spezia e permisero alla squadra dell’allora Antonio Soda di stendere per 4-0 la Salernitana.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 16 ottobre 2021 alle 11:00
Autore: Daniele Izzo
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