La Spezia e Buenos Aires, quartiere Boedo. Mondi talmente distanti da divenir impossibile solamente pensarli nella solita frase. Eppure, come ricordato qualche tempo or sono da Federico Buffa, c’è qualcosa che lega i due angoli di Italia e Argentina, che unisce lo Spezia al Club Atletico San Lorenzo de Almagro. Un qualcosa, a metà tra il poetico e il magico, che fa si che lo stadio ‘Alberto Picco’ della Spezia e il ‘Pedro Bidegain’ di Buenos Aires sembrino pieni anche da vuoti. Un silenzioso pulsar che mai cessa.

27 gennaio 2007. L’epifania dovrebbe aver già portato via tutte le feste da più di due settimane, ma in riva al Golfo dei Poeti sembra essersene dimenticata una. Al ‘Picco’, per la prima volta nella storia pedatoria moderna, arriva la società più vincente in Italia: la Juventus. La Spezia è in trepida attesa. La squadra di Antonio Soda, alla prima stagione in cadetteria dopo parecchi anni, galleggia appena sopra la zona retrocessione. La voglia di vedere i beniamini della città al cospetto di palloni d’oro e campioni del mondo è tanta. Talmente tanta che le tribune dell’impianto casalingo vanno a ruba. Voci riportano che il numero degli spettatori, quel giorno, sfiorò gli undici mila. Quasi impossibile, ma bello da credere. Nella realtà furono meno, anche se di poco, nel rispetto della capienza riconosciuta di 10.336 posti. Bene, ora pensate cosa possa essere pieno uno stadio che si dice pulsare da vuoto.

Il match terminò 1-1. Indimenticabile la prova dei ragazzi in bianco, che tennero testa alla Juventus, passando addirittura in vantaggio con Confalone, fino al tramonto dell’incontro quando Nedved trovò il pari. Al termine della partita però, indimenticabili furono le parole di David Trezeguet: “È lo stadio più brutto dove abbia mai giocato. Sporco, vecchio, stretto e con giocatori indiavolati, sospinti dai tifosi. Lì può accadere di tutto”. Il giusto riconoscimento a uno stadio che questa sera sarà sold out e tornerà a spingere lo Spezia verso il sogno chiamato salvezza.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 22 settembre 2021 alle 11:00
Autore: Daniele Izzo
vedi letture
Print