Intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Spezia-Parma, mister Vincenzo Italiano ha analizzato la prestazione della squadra, a partire da un primo tempo non all'altezza delle aspettative:

«Siamo partiti come abbiamo finito il secondo tempo di Firenze, stavamo andando piano, non riuscivamo a far andare veloce la palla. Quando sei sotto di 2 gol o si tira fuori qualcosa o si perde. Abbiamo cercato di modificare qualcosa e di mettere un po' di qualità e quella paga sempre. Siamo riusciti a pareggiarla e abbiamo anche avuto un paio di situazioni in cui avremmo potuto fare il 3-2. Benissimo la reazione, bravi i ragazzi a pareggiarla, non era semplice.»

Che effetto fa essere accostato al Napoli? «Non so che dire, sono voci, attestati di stima e apprezzamenti che fanno piacere ma in questo momento l'unica cosa che mi interessa è terminare bene questo campionato, perché ne va delle carriere di tutti, del sottoscritto e dei ragazzi. La concentrazione è su quello che si farà nelle prossime 14 partite.»

Gyasi, impeccabile sotto porta, ha commesso un errore sul gol preso su punizione? «Dovevamo stare tutti allineati con la barriera, su quella palla avrebbe dovuto intervenire e non restare fermo. Nel momento in cui parte la palla lui doveva attaccare per chiudere la traiettoria, ma in generale non capisco perché ci siamo mossi in quel modo, è qualcosa da correggere. Anche in occasione del fallo commesso prima della punizione potevamo temporeggiare, se commetti troppi errori poi prendi gol. Fortunatamente siamo riusciti a rimediarla.»

Si sente più vicino alla salvezza? «Io in carriera sono retrocesso 2 volte a 39 punti, la prima volta (2001-2002) ci davano tutti per salvi, già in vacanza, e finì malissimo. Sono l'ultimo che in questo momento può dire che la squadra non pensi solo alla salvezza o abbia la testa altrove. 14 partite sono lunghe e ci sono ancora tantissimi punti a disposizione. Dobbiamo stare ancora concentratissimi. Ancora adesso dopo 20 ripenso a quella retrocessione con un Hellas Verona fortissimo, quindi non posso davvero pensare che a 25 punti lo Spezia possa avere altri pensieri che l'obiettivo salvezza.»

Lo Spezia fa tanti punti con le squadre forti ma fatica con le squadre di bassa classifica. «Con le cosiddette grandissime assumiamo un atteggiamento diverso dato dal fatto che ci sono superiori e ci costringono ad interpretare la partita in modo diverso. Quando dobbiamo fare noi la partita, gestendo la palla, forse concediamo qualche situazione che non siamo ancora tanto bravi a rimediare, qualche ripartenza o qualche palla che dovremmo smorzare sul nascere. Con il Milan li abbiamo subito aggrediti e abbiamo fatto una partita molto diversa da quello che è stato oggi. Rimediarla oggi pensavo fosse difficile ma con la determinazione l'abbiamo fatto. Continuiamo a fare ottime prestazioni ma sono sicuro che ci sarà da soffrire fino alla fine».

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 17:53
Autore: Lidia Vivaldi
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