Alla vigilia della trasferta di Verona in cui lo Spezia si giocherà punti importantissimi in chiave salvezza, il tecnico Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa:

«Dalla partita contro il Genoa, personalmente, pensavo si potesse ottenere qualcosa in più in termini di punti, di prestazione, che immaginavo diversa sotto l'aspetto dell'attenzione. L'approccio non mi è piaciuto. Dispiace non aver mosso la classifica, non aver ottenuto quanto speravamo, ma ci dice che domani dovremo essere diversi perché l'avversario è forte, se si esprime al meglio ti mette in difficoltà, e dobbiamo essere diversi da Genova.»

C'è stata una flessione offensiva? «Non credo. Anche nell'ultima gara abbiamo creato i presupposti per situazioni da trasformare in gol. Ne abbiamo avute tre-quattro nel primo tempo in cui potevamo fare male al Genoa. Credo sia normale, più si crea più occasioni si possono avere. Non è semplice, però credo che nella rifinitura e nell'ultimo passaggio, oltre che nella concretezza, in queste ultime cinque partite dobbiamo cercare di essere diversi e più qualitativi, vogliosi e determinati nel mandare in porta un compagno. Su questo aspetto qua dobbiamo migliorare perché le situazioni le creiamo, dobbiamo essere più concreti.»

Ci si potrebbe accontentare di un pareggio? «Il discorso dei pareggi lo avevamo affrontato tempo fa ed è un discorso che, ribadisco, non faccio. Non si preparano le settimane per pareggiare, né gli allenamenti. Il pareggio è un risultato casuale che viene fuori da due squadre che cercano risultato e se alla fine non riescono, spesso le partite se non le riesci a vincere, come abbiamo fatto con l'Inter, se sei bravo a non subire possono finire in pareggio. Io non preparo i pareggi, perdere dispiace ma quello che più ci tengo a dire è che in questo momento qua va preparato l'essere molto attenti al pericolo. Accontentarsi non credo sia nel DNA della squadra e lo abbiamo dimostrato fino all'ultima gara.» 

Che Verona si aspetta? «Penso stia attraversando un periodo non bello per quanto riguarda i risultati ma ho visto le ultime prestazioni, mandano tanti uomini in zona gol, attaccano con quasi tutti gli effettivi, hanno esterni fortissimi e che interpretano il ruolo in maniera eccezionale. Sono una squadra che va affrontata con la loro stessa intensità e furore. Sappiamo che è complicato e difficile, per noi non esistono gare semplici. Ci avviciniamo alla fine, abbiamo questo mini torneo di cinque partite con due punti dalla terzultima e dobbiamo essere bravi a mantenere il distacco, è il nostro unico obiettivo.»

Che stato di forma psico-fisico ha la squadra? Nzola come sta? «I ragazzi, come me, sapevano ad inizio anno che doveva essere un campionato di sofferenza, sacrificio e di grande predisposizione al fatto di vivere momenti negativi, che potevano essere risultati o prestazioni. Ora ci avviciniamo alla fine e non deve subentrare paura o ansia. Dobbiamo giocare liberi di testa e fare quello che facciamo in settimana, entrare in campo e cercare con la mente sgombra di far andare le gambe e giocare con la massima qualità, senza avere la testa pesante nel pensare ad altro che non sia la prestazione. Nzola, come ho detto sabato, è importante per noi ed è stato fuori per due mesi per un infortunio non bello. Per cercare di recuperarlo, perché abbiamo bisogno dei suoi gol, della sua velocità e della sua qualità, in questo momento si sta sacrificando e aiuta facendo cosa deve fare. Mi spiace non stia facendo gol, sono convinto che un gol possa sbloccarlo a livello mentale e lo stiamo aspettando. Come tutto il resto della squadra deve essere sereno e pensare a quello che facciamo in settimana e sono convinto che il suo contributo lo darà anche lui».

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 30 aprile 2021 alle 16:11
Autore: Lidia Vivaldi
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