Sabato pomeriggio si affronteranno sul terreno del Picco in cerca di punti già fondamentali in ottica salvezza. Sono ventidue i precedenti tra Spezia e Salernitana, giocati a partire dagli anni '50 fino agli ultimi a partire dalla stagione 2015/2016, anno del ritorno in Serie B della Salernitana. Storie simili quelle delle due società, fatte di alti e bassi, stagioni trascorse per lo più tra le vecchie C1 e C2, anche se la squadra amaranto vanta qualche presenza in più in Serie B e qualche apparizioni in A.

L'ultimo precedente però è sicuramente una delle partite più care ai tifosi dello Spezia dell'ultimo decennio. Giornata 38 del campionato di Serie B 2019/2020, non un campionato qualsiasi per gli spezzini. Il giorno è il 31 luglio, data inconsueta per una partita di campionato, ripartito in estate dopo i mesi terribili del Covid.

Lo Spezia si presentava a Salerno con una formazione molto rimaneggiata, preservando alcuni titolari per i playoff che sarebbero cominciati a breve. Partita comunque da non sottovalutare, vincere avrebbe consentito allo Spezia di classificarsi terzo: mai la squadra bianca aveva raggiunto una posizione così elevata in classifica dal dopoguerra ad oggi, posizione che avrebbe consentito il vantaggio casalingo nelle sfide dei playoff. Poche speranza comunque di portare a casa il bottino pieno: la storia recente dello Spezia non ricorda grande continuità in trasferta, soprattutto al Sud. In più la Salernitana si trovava ancora in piena corsa per i playoff, tre punti avrebbero significato partecipare alla post-season.

La partita comincia ed è la Salernitana a portarsi in vantaggio con una grande azione di Gondo. Ci penserà Mora, nel recupero del primo tempo a portare la partita in parità, garantendo momentaneamente un punto dal sapore di terzo posto. Il secondo tempo continua in parità, con l'espulsione di Maistro al 60' che complica le cose per i padroni di casa. Al 90' sarà Nzola a mettere la parola fine sulla partita regalando allo Spezia una vittoria cercata ma inaspettata, viste le premesse. Fu l'ultima partita di un campionato strano, ma l'inizio della leggendaria cavalcata nei playoff che portò lo Spezia a realizzare il sogno chiamato Serie A.

Da ricordare a posteriore la presenza in campo, una delle poche in quella stagione, di Simone Bastoni, schierato titolare al centro della difesa. Gregario in panchina nell'ultima stagione di Serie B, mai si sarebbe immaginato di diventare da li a breve grande protagonista dello Spezia in Serie A, uno dei maggiori artefici della prima storica salvezza. 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 ottobre 2021 alle 18:00
Autore: Gian Maria Tosi
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