Lo Spezia è salvo per la seconda volta e parteciperà per il terzo anno consecutivo alla Serie A. Un volo entusiasmante al quale, come si suol dire in queste occasioni, tutti hanno contribuito. Anche se qualcuno più di altri ha messo la firma su questo storico successo. Diamo, quindi, i voti ai protagonisti della bianca cavalcata: dalle idee di Thiago Motta alle parate di Provedel, dai gol pesanti di Gyasi alla difensiva partecipazione del duo Erlic-Nikolaou. Ecco il pagellone della stagione 2021/22 dello Spezia Calcio. Proseguiamo con i difensori

Martin ERLIC 9 - Sbarcato in riva al Golfo dei Poeti da sottosegretario, se ne va da Ministro della Difesa. Le lacrime versate al termine dell'ultima battaglia sotto la Curva Ferrovia sono il perfetto riassunto di ciò che è stato (e sarà) Erlic nella storia dello Spezia. Un Hercules vestito di bianco. Un guardiano. Un gladiatore. L'ultimo baluardo di un castello che sovente ha respinto gli attacchi avversari grazie a doti difensive fuori dal comune. Al fine, un'Aquila. Mancherà uno come lui, è logico. Ma i ricordi mai si cancelleranno. Grazie, Martin!

Dimitrios NIKOLAOU 7,5 - Il rosario di uscite palla al piede, di lanci e sventagliate, della sua prima stagione con lo Spezia gli ha messo l'etichetta di 'libero' dei tempi nostri. Il resto lo ha fatto la maglia bianca rigorosamente dentro al pantaloncino corto, che da sola varrebbe mezzo punto in più. Unicamente per i ricordi fotografici che rimandano a Sergio Borgo o Luciano Spalletti. Certo, qualche sbavatura (vedi Milan) c'è stata, ma nessuno è perfetto. Non lo era neanche Beckenbauer. 

Kelvin AMIAN 7 - Le prestazioni del giovane francese per larghi tratti della stagione non hanno rubato l'occhio, ma l'interpretazione del ruolo, calata nello scacchiere di Thiago Motta, è andata al di là della singola partita, della singola giocata. Con un terzino di spinta come Reca dall'altra parte, l'ex Tolosa ha saputo calarsi alla perfezione nel ruolo di bilanciere difensivo. Qualità che, abbinata a un'intelligenza calcistica fuori dal comune, ne hanno fatto una delle sorprese più piacevoli nella stagione dello Spezia. 

Arkadiusz RECA 6,5 - Quando attacca è un turbo che incanta: le gambe vanno che è una meraviglia. In copertura soffre, è vero. Ma nel complesso la stagione dell'esterno polacco è ampiamente sufficiente. C'è tanto materiale sul quale continuare a lavorare. 

SALVA FERRER 6,5 - Ci sono notti in cui bisogna decidere se essere Superman o Clark Kent. A Udine Ferrer ha scelto di posare gli occhiali e vestire il mantello. Così ha sprintato, lottato e crossato per Verde e Gyasi, decidendo una stagione iniziata da mezzala e finita a festeggiare la seconda salvezza consecutiva dello Spezia. Un destino portato nel nome. 

Petko HRISTOV 6 - Stagione da Space Vertigo la sua. Al contrario però. Inizia piombando nel vuoto con una serie di prestazioni non all'altezza; finisce in crescendo, avvalorando le parole di Thiago Motta che lo vedono tra i pilastri aquilotti del futuro. Il più annulla il meno: sufficienza. 

Nicolò BERTOLA sv - 123' minuti, divisi tra Coppa Italia e Serie A, per iniziare ad assaggiare il calcio dei grandi. 23 marzo 2003: l'anagrafe non mente. Il futuro dello Spezia passerà anche dai suoi piedi. 

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 29 maggio 2022 alle 17:25
Autore: Daniele Izzo
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