La notizia delle scorse ore sulla possibile creazione di una "Superlega" che coinvolga solo le squadre d'élite di alcuni campionati europei ha avuto un effetto dirompente sul panorama sportivo internazionale. 

Le istituzioni calcistiche a tutti i livelli hanno manifestato scetticismo e fermezza contro un progetto che aprirebbe un divario economico ancora più marcato tra i club, con ripercussioni ancora difficili da prevedere. Su questa linea di pensiero è anche Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, che da Montreux ha commentato:

«Ribadisco il nostro no - riporta TuttoMercatoWeb -. L’unica riforma percorribile è quella nata dalla proposta UEFA sulla Champions League, ogni tentativo di fuga in avanti è irricevibile e dannoso per il calcio europeo. L'adesione a questo progetto pone gli stessi Club al di fuori dal contesto riconosciuto dalla FIFA. 

Il patrimonio sportivo e culturale delle singole competizioni rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi torneo internazionale, vogliamo difendere il merito sportivo e la possibilità per ogni squadra di inseguire un grande sogno, insieme ai propri sostenitori. Il calcio è dei tifosi, va modernizzato, ma non snaturato. Il calcio è partecipazione e condivisione, non è un Club elitario».

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 19 aprile 2021 alle 19:26
Autore: Lidia Vivaldi
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