Il mondo del calcio italiano ieri sera è stato sballottato da una nuova scossa di terremoto. Secondo alcune voci diffuse nella giornata di ieri, il Presidente del Consiglio Mario Draghi avrebbe tenuto un confronto telefonico con Gravina nel quale avrebbe dato una duplice scelta al calcio italiano: stop temporaneo al campionato o porte chiuse. Intervistato a riguardo tra le colonne di Tuttosport, questa mattina il Presidente della FIGC ha però chiarito i termini della telefonata con il premier. 

«Non c'è stato nessun aut aut ne tantomeno il preannuncio dello stop a ogni attività agonistica - ha precisato Gravina - Al Presidente del Consiglio ho illustrato la situazione del nostro calcio alla luce della quarta ondata del virus. Il capo del Governo non ci ha chiesto di fermare i campionati ne tantomeno di proclamare una chiusura dei tornei a tempo indeterminato».

Poi, sulla possibile chiusura degli stadi: «Esiste, evidentemente, il rischio che un ulteriore incremento dei contagi ci riporti agli stadi con le porte chiuse: è già accaduto in Bundesliga mentre in altri paesi sono state adottate decisioni che hanno comunque imposto la riduzione del numero degli spettatori. Nessuno può prevedere con certezza l'evoluzione della situazione»..

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 08 gennaio 2022 alle 11:30
Autore: Daniele Izzo
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