Un fulmine a ciel sereno ha colpito in mattinata il mondo Spezia. Tra l’euforia per il secondo anno consecutivo in Serie A e la preparazione sul campo della stagione, nessuno si sarebbe aspettato una bordata del genere. Tramite una nota ufficiale infatti, la FIFA ha reso nota la sentenza emessa dalla Commissione Disciplinare: due anni senza mercato e multa da oltre 460.000 per la violazione dell’art. 19 del Regolamento FIFA, inerente il trasferimento internazionale e tesseramento di calciatori sotto i 18 anni.

Il procedimento disciplinare, che ha preso le mosse da un’indagine portata avanti dal Dipartimento di Esecuzione regolamentare dalla FIFA sul fatto di aver ‘portato in Italia parecchi calciatori nigeriani minorenni usando un sistema finalizzato ad aggirare’ l’articolo sopra-citato, ha causato l’accertamento di alcune irregolarità. Irregolarità che non rappresentano un caso isolato. Prima dello Spezia, infatti, società blasonate come Chelsea, Barcellona, Manchester City Atletico e Real Madrid sono state punite per simili infrazioni.

Ma prima di analizzare caso per caso gli illustri precedenti, occorre sicuramente dare uno sguardo al testo del dettato che al momento condanna lo Spezia a una pena severissima: l’articolo 19 del Regolamento FIFA. “L’articolo 19 – è possibile leggere - commi 1 e 3 del Regolamento, vieta: il trasferimento internazionale di calciatori minorenni e il primo tesseramento di un calciatore minorenne per una federazione di un paese in cui non è cittadino”. A tal disposizione, tuttavia, vengono apposte quattro eccezioni: “A) I genitori del calciatore si trasferiscono per una motivazione non legata al calcio; B) Il trasferimento avviene all’Interno dell’UE/EEE e il giocatore ha più di 16 anni; C) Il giocatore vive a non più di 50km dal confine e il club si trova a non oltre 50km dal confine; D) Il giocatore minorenne e straniero ha vissuto ininterrottamente per almeno cinque anni nel paese nel quale intende essere tesserato”.

CASO BARCELLONA – Correva l’anno 2014 quando il Barcellona fu condannato al divieto di operare acquisti e cessioni per due sessioni di mercato. Una sentenza che rischiava di compromettere non solo gli equilibri del calcio spagnolo, ma quelli dell’intero mondo pedatorio, ma che nella realtà non si rivelò tale. Infatti, il ban di 14 mesi venne ‘ammorbidito’, con la società catalana che riuscì a ottenere in appello una sospensione cautelare che gli permise di tesserare calciatori del calibro di Luis Suarez, Ivan Rakitic e Marc Andrè Ter Stegen.

CHELSEA: ASSOLUZIONE E CONDANNA – Chi, ancora prima del Barcellona, ebbe a che fare con l’art. 19 del Regolamento Fifa è il Chelsea. Già nell’inverno del 2010 la società londinese ricevette una punizione simile a quella dello Spezia per il tesseramento dell’allora 17enne Gael Kakuta, poi transitato come meteora nella Roma biancoceleste. Una sentenza che resistette fino al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), quando venne prima sospesa e poi cancellata. Ma non è finita qui. Ancora nel 2019, i ‘blues’ si trovarono coinvolti nella medesima situazione, sebbene in quel caso gli fu contestata anche la violazione dell’Arti 18 bis. Un’infrazione che portò la squadra di Maurizio Sarri a non poter acquistare giocatori, ma solo venderli, per un anno e mezzo, oltre alla canonica multa di 600 mila franchi.

ATLETICO & REAL MADRID – Discorsi simili, ma non del tutto uguali, hanno interessato infine anche i due colossi di Madrid: Atletico e Real. Nel 2016, infatti, la Commissione Disciplinare della FIFA giudicò colpevoli ‘blancos’ e ‘colchoneros’ di non aver rispettato alcune norme che regolano i trasferimenti di calciatori con meno di 18 anni, condannandoli al divieto di acquistare nuovi giocatori per due sessioni di mercato. Tuttavia, quest’ultime casistiche non si possono equiparare completamente a quella aquilotta, dal momento che le due società spagnole, oltre al 19, violarono anche gli articoli 5, 9 e 19bis del Regolamento Fifa.

MANCHESTER CITY – L’ultimo caso in ordine cronologico è quello che, a legger il dispositivo, pare avvicinarsi maggiormente a quello dello Spezia. Anche se le due sentenze, al momento, risultano diametralmente opposte. Se, infatti, ai ‘citizens’ fu comminata solamente una multa di 340.000 euro poiché il club inglese da subito ammise le colpe, alla società ligure è andata decisamente peggio. Due anni di blocco del mercato e 460.000 euro di multa nonostante il fatto, esplicitato dalla sentenza, che anch’essa abbia ammesso le proprie responsabilità.

Chelsea, Barcellona, Manchester City, Real e Atletico Madrid. Nella giurisprudenza è possibile trovare più o meno conforto, anche se, è necessario chiarirlo fin dal principio, ogni caso è diverso dall’altro. Non resta quindi che attendere l’esito di una vicenda amara, che speriamo non distenda i tentacoli su una squadra all’apice della sua storia, che non aveva, e non ha, alcuna intenzione di fermarsi.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 17 luglio 2021 alle 08:30
Autore: Daniele Izzo
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