L'argomento Superlega continua a catalizzare l'attenzione nel mondo del calcio, anche nelle conferenze stampa della vigilia del turno infrasettimanale di Serie A. Il tecnico dei calabresi Serse Cosmi ha espresso il suo punto di vista richiamando le emozioni vissute appena pochi giorni fa in una gara "non di cartello" come Spezia-Crotone:

«Il calcio è amato perché dà delle emozioni, le ha date e le seguita a dare. Anche se è vero che il dramma del calcio non è successo ieri: sono dieci anni che arrivano queste proposte, i distratti di oggi mi fanno sorridere. La tavola non penso si sia apparecchiata in un giorno. Quindi seguito a dire: i tifosi sono quelli che capiscono molto prima quello che può accadere nel calcio, per un motivo semplice. Vivono di emozioni, di una sconfitta e di una vittoria. Quindi loro per primi hanno capito che il calcio sta prendendo una piega sbagliata.

So che siamo nel 2021, non sono ingenuo, so che le cose sono cambiate, ma bisognerebbe vivere il calcio con una distribuzione equa. Se poi bisogna creare qualcosa per società in grandissime difficoltà mi chiedo perché privare chi non lo è di qualcosa. Si nasce per giocare con la Juve ma anche contro la Juve. Io mi tengo stretto Spezia-Crotone, almeno abbiamo visto 15 occasioni da gol. Altre partite non hanno dato questo spettacolo».

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 20 aprile 2021 alle 16:25
Autore: Lidia Vivaldi
Vedi letture
Print