Cos'hanno in comune Gian Paolo Bonanni, Marco Rossinelli e Francesco Siviero? Un passato con l'aquila sul petto, ovviamente. Sulle colonne de La Nazione, i tre ex aquilotti sono stati intervistati in merito alla scelta dello Spezia di affidarsi a Thiago Motta per il dopo-Italiano. 

«Italiano avrebbe dovuto fare come Juric - ha dichiarato Marco Rossinelli - due anni allo Spezia e poi spiccare il volo, tenendo conto di ciò che il club gli ha offerto. Thiago Motta? Va fatto lavorare, impossibile giudicare ora. Non ha tanta esperienza in Serie A, e a Genova non ha fatto bene, ma serve vederlo per 4-5 turni di campionato».

Sulle scelta dell'italo-brasiliano è andato più deciso, invece, Gian Paolo Bonanni: «Thiago Motta è stato un grandissimo giocatore. Da allenatore ha fatto male al Genoa, dove però aveva una squadra già fatta. Sa lavorare bene con i giovani e sarà importante avere uno come lui».

Un pensiero condiviso a grandi linee anche da Francesco Siviero: «Quella di Thiago Motta è stata una scelta coraggiosa e stimolante, perché in continuità con la precedente: coraggio, aggressività e personalità».

Sezione: Interviste / Data: Lun 19 luglio 2021 alle 12:30
Autore: Daniele Izzo
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