Covid-19, restrizioni, 'Green Pass', vaccini e chi più ne ha più metta. Queste denominazione, e tante altre, alle quali prima non eravamo minimamente avvezzi, sono ormai diventate gergo comune nel vocabolario di tutti noi. A maggior ragione negli ultimi giorni, da quando, sia nello sport, che nel paese tutto, ci siamo dovuti scontrare con le questioni inerenti i vaccini e la certificazione verde

In merito alla somministrazione del vaccino, in un'intervista rilasciata a Tuttomercatoweb, il Presidente della Commissione Antidoping della FICG Pino Capua ha lanciato un messaggio: «La vaccinazione dei giocatori della Lazio, intendo di tutti i giocatori e i membri dello staff, è sicurament el'esempio da seguire nel nostro calcio. La pandemia è diventata una tragedia universale, bisogna far capire nel modo più chiaro e più semplice possibile che la vaccinazione di massa è l'unica via per uscire da questo momento così difficile. In particolare se parliamo del mondo dello sport, veicolo per trasmettere il buon esempio a milioni di persone».

Dai vaccini al 'Green Pass'. La proposta del Presidente Lamica Enrico Castellacci, intervistato sulle colonne de La Nazione, è quella di una certificazione verde per gli agonisti, volta a impedire ciò che è già successo nei ritiri di Spezia e Empoli: «Nel mondo degli agonisti se si ha il green pass ci sono maggiori garanzie. Io spero che la federazione possa accettare un’idea di questo genere: l’importante è non mettere a rischio la salute dei calciatori e il campionato. Un green pass per gli agonisti: questo permetterebbe di circoscrivere ciò che ora sta succedendo in cluster come Spezia ed Empoli».

Sezione: Interviste / Data: Lun 26 luglio 2021 alle 09:15
Autore: Daniele Izzo
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