Alla vigilia di Spezia-Sassuolo, Thiago Motta si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti. Tra i temi trattati dall'allenatore aquilotto ...

Comincia la conferenza

Tre sconfitte consecutive sono difficili da digerire, anche se due contro squadre difficili, come hai caricato la squadra in vista dei prossimi impegni?

Non è difficile, abbiamo sempre un’altra opportunità davanti per cambiare e fare una buona partita, il bello del calcio è che c'è un’altra opportunità nella prossima partita.

A livello di prestazione della squadra, ti ha deluso la difficoltà nelle ripartenze a San Siro, al di là della pressione dell'Inter?

Dobbiamo migliorare, abbiamo dimostrato di riuscirci nella altre partite, a San Siro non è mai facile, è una squadra difficile da battere, una partita così nella normalità è difficile da vincere, poi ci sono anche gli episodi che la condizionano. Ripeto il caso di Lautaro, non andare a vedere il fallo su Erlic, secondo me è ancora più difficile uscire contro una squadra come l'Inter, come abbiamo visto in Torino-Empoli, dopo quindici minuti di partita era 2-0, poi un’espulsione ha ribaltato la partita, alla fine poteva anche vincere l'Empoli. Ma noi dobbiamo migliorare, se vogliamo un risultato positivo dobbiamo difendere insieme ma fare meglio nel recupero di palla, a prescindere dalla squadra avversaria.

Il Sassuolo è la squadra di cui tutti parlano, la più in forma forse.

È una buona squadra, non solo da questo anno, ha giocatori importanti e molto tecnici che sanno cosa devono fare e stanno dimostrando di essere una squadra forte. Noi troveremo ogni partita squadre così e dobbiamo cercare di metterli in difficoltà soprattutto in casa.

Il Sassuolo fa quasi sempre buone prestazioni, perdendo qualche punto contro le squadre di medio-bassa classifica, si aspetta un Sassuolo diverso da quello di Napoli?

Mi aspetto il miglior Sassuolo possibile, saremo pronti per affrontarlo, in casa dobbiamo approfittare di aggredirli dove sono bravi, nel palleggio, nel possesso palla, cercheremo nel nostro modo e con le nostre forze di fermarli.

Da circa un mese il sistema di gioco è cambiato, si è visto sulla tenuta difensiva, lo Spezia ha incassato meno reti, a che punto è il processo di assimilazione degli automatismi, nelle ultime partite è sembrato in difficoltà nelle ripartenze. Vedremo uno spezia più feroce rispetto alle ultime partite?

Credo che demoralizzata non sia la parola giusta, affrontiamo ogni partita nel modo migliore possibile, per quanto riguarda il modulo, tante partite le abbiamo fatte in modo diverso, ma abbiamo sempre cercato di avere tre attaccanti, tre centrocampisti e quattro difensori di ruolo, abbiamo cambiato spesso la posizione di un giocatore o dell'altro per mettere in difficoltà un avversario, per ripartire meglio o per giocare meglio negli spazi. Ma se guardiamo normalmente abbiamo giocato con quattro difensori, sfruttandoli nella fase difensiva per non farci mettere in difficoltà, nella fase offensiva può cambiare la posizione di uno o due giocatori per uscire meglio dalla fase di non possesso.

Rispetto al dato dei goal presi, ti sei fatto un’idea su come rimediare alla fase difensiva?

Quest’anno abbiamo stabilito un record di rigori contro, molti sono stati esagerati, dei goal presi, sette sono rigori contro, nessuno a nostro favore, sono otto se includiamo anche la Coppa Italia col Pordenone. Ho detto ai miei collaboratori di impedirmi di abbracciare l’arbitro che ci darà il primo rigore, altrimenti mi prendo anche un giallo. Cerchiamo di difendere più bassi con certe squadre sempre mantenendo equilibrio ma potremmo cambiare in futuro, a San Siro abbiamo preso due goal evitabili, il secondo guadagnato e segnato da un giocatore che non doveva essere in campo. Noi lavoriamo tutti i giorni per prendere meno goal e cercare di arrivare in area avversaria e creare situazioni da goal.

Abbiamo notizie su Nguiamba?

Si sta allenando, lo vedrete in campo quando sarà pronto, per ora si allena per essere in condizione con gli altri.

Due considerazioni su due giocatori, Kiwior, che ha esordito a San Siro contro l'Inter, e su Manaj che ha fatto un'ottima prestazione a livello di possesso palla, lottando con la difesa interista, anche se meno incisivo davanti.

Kiwior mi ha fatto una buona impressione, ha caratteristiche interessanti, è mancino, e la sua risposta in campo è stata interessante, sia per lui che per la squadra, possiamo puntare su un giocatore che ha un buon piede per uscire da dietro e carattere in una partita come questa. Su Rey sono contento ma non da adesso, sono tre o quattro settimane che si allena bene tutti i giorni, non sono sorpreso della partita quando ti alleni così, ha fatto una buona partita, difficile, sia per lui che per la squadra. È vero che in attacco non abbiamo fatto la partita come volevamo ma non possiamo andare a San Siro a fare il 60% di possesso e venti tiri, ma sono soddisfatto di quello che ha fatto, vedremo se nelle prossime sarà titolare o aiuterà i compagni entrando, mi aspetto quello che ha fatto a San Siro e di più, ha qualità enormi fisiche e tecniche, deve prendersi le responsabilità per dimostrare ciò che sta facendo.

La squadra in questo momento è impaurita per la posizione o per non riuscire a giocare come nelle prime partite?

Paura no. Ho visto il rispetto necessario per giocare contro Atalanta ed Inter, con l’Atalanta abbiamo fatto una partita interessante per un periodo. Con il Bologna, le situazioni della partita potevano andare in entrambe le direzioni, è stata equilibrata, abbiamo fatto bene nel primo tempo, due squadre equilibrate. Ci è mancato un rigore su Mbala e dall’altra parte si è fischiato un fallo discutibile, con una distanza della barriera discutibile e abbiamo preso un rigore e il gol. A San Siro, non voglio ripetermi, ho detto cosa è successo e se è tutto normale è l’Inter che vince, perché è forte. Sono situazioni, o vanno da una parte o dall’altra. Spesso per noi è andata dall’altra. Ma non siamo impauriti, vedo rispetto giusto, con le nostre armi ma sempre con spirito e coraggio di fare una buona prestazione con le nostre idee, per fare un risultato positivo.

Sul turnover, finalmente puoi scegliere.

Non mi piace dire riposare, utilizzo i giocatori che erano pronti nella migliore condizione, io lavoro così, penso partita per partita, abbiamo sempre una nuova opportunità, non riesco a lavorare guardando alle partite dopo, contro l’Inter c’era la squadra migliore, domani sarà così, abbiamo giocatori giovani e non credo abbiano bisogno di turnover.

Un giudizio sui tifosi, Spezia è una piazza che si nutre di entusiasmo, come l'abbraccio dopo la Salernitana, a volte manca un po' di empatia.

Il pubblico è solo da elogi, ha sempre dato tutto per aiutare la squadra, a noi in campo non manca mai di dare il 100%, in una partita servono a volte follie, giocare col cuore, a volte serve la teste, a seconda delle squadre che affrontiamo, domani cerchiamo di avere un risultato diverso per noi e per i tifosi. Io vivo di sensazioni, agisco, non programmo gesti come contro la Salernitana, è stato il momento. I tifosi li sento vicini tutti i giorni, dobbiamo abbiamo l’opportunità di vedere lo stadio pieno per aiutare i giocatori, noi daremo il massimo.

Termina la conferenza

Sezione: Interviste / Data: Sab 04 dicembre 2021 alle 15:15
Autore: Gian Maria Tosi
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