Dall'Udinese all'APOEL Nicosia passando per lo Spezia. Simone Scuffet, raggiunto dai taccuini de Il Messaggero Veneto, ha parlato della sfida che domani vedrà contrapposte due delle sue ex squadre: 

«Udinese-Spezia match speciale per me? Non potrebbe essere diversamente, visti i miei trascorsi in Friuli e in Liguria, dove mi avrebbe fatto piacere continuare a far parte di quel progetto dopo l’annata storica con la promozione in serie A. Classifica complicata per lo Spezia? È così ed è un peccato perché a discapito di quanto saputo fare da gennaio in poi, le ultime quattro sconfitte hanno ampiamente invischiato le Aquile. Questo è anche il motivo per cui sono certo che lo Spezia arriverà a Udine col coltello tra i denti. È un peccato che non ci sia la contemporaneità, un fattore che dovrebbe essere garantito in situazioni come queste dove la lotta salvezza è apertissima».

Sulla rivoluzione societaria che lo scorso anno ha interessato lo Spezia: «L’ex patron Volpi ha lasciato a una proprietà appassionata che sa fare calcio, altrimenti non avrebbe dato la società a cuor leggero, e ne sono rimasti pochi del mio gruppo, ma ho visto con piacere che ragazzi come Maggiore, Gyasi e Bastoni hanno fatto bene dimostrando di meritarsi la categoria, incluso Provedel che ha avuto la sua possibilità e si è guadagnato il posto».

Sezione: Interviste / Data: Ven 13 maggio 2022 alle 10:40
Autore: Daniele Izzo
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