Ricordate Mauro Meluso? Il dirigente sportivo, nativo di Cosenza, fu uno degli artefici della prima storica salvezza delle Aquile in Serie A. Intervistato da La Repubblica (ed. Genova), ha rilasciato diverse dichiarazioni sia sulla Sampdoria, sia, soprattutto, sullo Spezia.

«Avevo pensato a Gotti a Lecce - ha rivelato Meluso - e lo ritengo una soluzione ottima. La forza degli Aquilotti è il gruppo che si era formato nella prima stagione in A, che Motta ha saputo sfruttare. Ormai è una squadra consapevole, con due salvezze alle spalle».

Su Nzola l'ex dirigente aquilotto ha poi detto che: «È un giocatore da gestire nella quotidianità, perché è particolare. Non ci sono algoritmi che aiutano in certe situazioni. Serve tanta esperienza, ma è importante anche in A. L’ho preso gratis dal fallimento del Trapani e penso di aver visto giusto. In generale, nel doppio cambio, non di ruolo, tra Erlic e Maggiore con Ekdal e Caldara c’è da valutare la tenuta fisica dei nuovi arrivati, perché il valore non si discute».

Infine, qualche aneddoto su Verde e Agudelo: «A Verde sottolineavo spesso le analogie tra le sue caratteristiche e quelle di Salah. Doveva solo imparare a curarsi di più, ma ora ha capito tante cose e può pensare in grande. Agudelo è potenzialmente da top club, per tecnica e forza fisica. Merita, però, una citazione anche Sala. Aveva avuto dei problemi con Italiano, ma si è ripreso alla grande» ha concluso Meluso.

Sezione: Interviste / Data: Ven 12 agosto 2022 alle 09:00
Autore: Daniele Izzo
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