Prima la dura sentenza della Fifa, poi il comunicato dello Spezia Calcio e in serata quello della società facente capo a Volpi. Quella di ieri, in riva al Golfo dei Poeti, non è stata una giornata semplice. Raggiunto dai microfoni di Radio Sportiva, l'avvocato Pierfilippo Capello ha provato a dissipare qualche nube sulla questione: 

«I giocatori minorenni, a livello internazionale, non possono essere oggetto di trasferimenti liberi: la Fifa è categorica su questo punto. Ci sono solo alcuni casi in cui questo è possibile, eccezioni che gli organi appositi visionano caso per caso. Oggi, inoltre, le maglie della Fifa sono molto più ristrette rispetto a qualche anno fa: una volta i ragazzi si potevano spostare con una certa facilità. Si vuole evitare che diventino ''schiavi''. Fra i trucchi c'era quello di far arrivare il ragazzo attraverso una di queste eccezioni e tesserarlo in società dilettantistiche prima di acquistarlo a livello professionistico. Per questo sono coinvolte anche squadre di serie minori nel provvedimento».

Poi l'avvocato è entrato più nello specifico, facendo alcune considerazioni sul ricorso annunciato dallo Spezia: «Il fatto che la proprietà sia cambiata viene sempre visto in modo positivo e la nuova guida viene sempre agevolata. Il procedimento è stato fatto in maniera autonoma: lo Spezia impugnerà questa decisione al primo e al secondo grado al Tas. Anche il fatto che nessuno dell'attuale dirigenza sia ancora in carica fa pensare almeno ad una riduzione della pena».

Sezione: Interviste / Data: Sab 17 luglio 2021 alle 13:00
Autore: Daniele Izzo
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