Da oggetto misterioso a colonna portante della difesa Aquilotta. Questa, in una frase, la prima stagione di Ardian Ismajli con la maglia dello Spezia. Intervistato da La Nazione, il difensore albanese ha toccato diversi argomenti, tra i quali i connazionali presenti in Serie A, la sua nazionale e, naturalmente, la scelta di approdare nel Golfo dei Poeti. 

Si parte proprio dall'arrivo allo Spezia: «Dopo tante stagioni a Spalato ho ricevuto diverse offerte, ma il progetto Spezia mi ha convinto maggiormente - dice Ismajli - Ho scelto il meglio per la mia crescita».

Poi sulla nazionale albanese: «Questa squadra rappresenta tutti gli albanesi che si sono separati in 6 Paesi dell’ex Jugoslavia dopo la guerra, mentre il piccolo stato rappresenta solo se stesso. Giocare per l’Albania è un privilegio, ma seguo con affetto anche il Kosovo, che mi ha fatto crescere calcisticamente e professionalmente».

Nello scorso turno il suo Spezia ha affrontato la Lazio di Tare, un'idolo in Albania, e Strakosha, compagno di nazionale. Due rappresentanti del calcio albanese in Serie A: «Il movimento del calcio albanese in Italia è cresciuto molto e ho legato maggiormente con Berisha della Spal, Hysaj del Napoli, Kumbulla della Roma e Djimsiti dell’Atalanta» - ha concluso il difensore dello Spezia. 

Sezione: Interviste / Data: Mer 07 aprile 2021 alle 10:30
Autore: Daniele Izzo
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