A margine del consiglio federale di ieri il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato alla stampa di alcune questioni che interessano l'attualità del calcio italiano:

«Ho proposto il green pass obbligatorio anche per giocatori e addetti ai lavori, dai professionisti ai dilettanti, perché il calcio, anche se ha già un suo protocollo severissimo, resta all'interno delle regole che valgono per il Paese. Ci faremo ancor più promotori della campagna vaccinale e valuteremo in seguito a tutela della salute dei nostri lavoratori l'obbligo di vaccino.» 

Sulla prospettiva di riportare il pubblico negli stadi da inizio stagione: «Il 50% non è soddisfacente ed è inapplicabile al calcio se sarà necessario mantenere il distanziamento di un metro. Abbiamo chiesto al governo di occupare i posti a scacchiera. Dispiace che al calcio italiano, che riflessi tanto importanti ha sul Paese dal punto di vista economico e sociale, non venga riconosciuta la sua dignità dallo Stato, non tanto per i ristori, quanto per le difficoltà nel consentire la ripresa da una delle crisi più profonde dalla sua costituzione. - riporta SportMediaset». 

Sezione: Interviste / Data: Mer 28 luglio 2021 alle 16:57
Autore: Lidia Vivaldi
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