Quanto mancherà Martin Erlic allo Spezia e ai suoi tifosi? Tanto. Questo è sicuro. In una lunga intervista rilasciata a Sport Week, settimanale edito da La Gazzetta dello Sport, il difensore croato, in questi giorni sotto le luci della ribalta internazionale per aver fermato la Francia di Benzema e Mbappè, si è raccontato a tutto tondo, dalla promessa al padre al futuro.

«Lasciami andare e non te ne farò mai pentire - questo furono le parole che il dodicenne Erlic disse a suo padre prima di intraprendere il mestiere di calciatore. Un mestiere che oggi è per lui un - privilegio. Ho massimo rispetto per tutti coloro che fanno parte del club, a cominciare dai magazzinieri e dalle signore delle pulizie. Se stiamo bene è anche grazie a loro. Apprezzo meglio il valore dei soldi e li metto da parte, rimango con i piedi per terra senza montarmi la testa. Ho imparato a essere umile e non dimentico».

Dal passato al futuro. Un tema che, almeno per il momento, Erlic preferisce non approfondire: «Non ci voglio pensare, almeno finché le cose non si concretizzano. Voglio salire un gradino alla volta. Non sarò in un grande club a 30 anni? Pazienza, vorrà dire che è destino. In Italia sto bene e il clima è simile alla Croazia. La Serie A mi piace, sono migliorato tanto come difensore grazie alla tattica».

Sezione: Interviste / Data: Sab 18 giugno 2022 alle 19:00
Autore: Daniele Izzo
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