Il gol con il Como è stato, a suo modo, storico. La prima marcatura di Daniel Maldini con la maglia dello Spezia è stata, finora, l'unica di un discendente della dinastia calcistica Maldini fuori dal Milan. Di questo, e di tanto altro, il giovane attaccante aquilotto ha parlato a La Gazzetta dello Sport: 

«La scelta di lasciare il Milan in prestito e passare allo Spezia? Con papà ho parlato un po’, ma è stata una decisione mia - ha rivelato Daniel - Era il momento giusto. Mi è dispiaciuto soprattutto lasciare un gruppo bellissimo, giovane, entusiasta. E poi tutte le persone che lavorano a Milanello e che ti fanno sentire a casa ogni giorno. Però a La Spezia sono stato accolto benissimo, sia nello spogliatoio sia in città».

Allo Spezia, in passato, Maldini ha fatto male diverse volte, contando anche la Primavera: «Qui ho giocato quattro volte e segnato sei? Una buona media eh… Speriamo davvero di andare avanti così. Scherzi a parte, mi piace battere le punizioni ed entrare in area in corsa, ma anche fare assist».

Tra posizione in campo e obiettivi personali e di squadra, Maldini ha poi rivelato di essere:  «Pronto ad adattarmi in altre posizioni e imparerò cose nuove con Gotti: potrò magari fare il falso nove, la seconda punta, il centrocampista offensivo.Vedremo. Adesso ho maggiore consapevolezza nei miei mezzi e spero che emergano. Il primo obiettivo è rendermi utile allo Spezia per raggiungere la salvezza. Poi entrare nel gruppo dell’Under 21.Ecene sarebbe anche un altro. Quale? Che si guardi a me senza pensare a papà. E non so se succederà. Ma per fare in modo che accada, devo giocare bene».

Sezione: Interviste / Data: Ven 12 agosto 2022 alle 08:00
Autore: Daniele Izzo
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