Un passato da aquilotto, un presente da allenatore del Cesena. Il nome di Simone Confalone è entrato di diritto nella storia della Spezia quando, il 27 gennaio 2007, portò in vantaggio le aquile contro la Juventus. Raggiunto dai taccuini de La Nazione, l'ex centrocampista ha ricordato quei incredibili momenti:

«Quella partita venne vissuta come un evento perché giocare al Picco, contro una Juventus imbottita di campioni, fu incredibile. Per noi fu un po' la partita della vita, partendo dal presupposto che fare punti con una potenza simile era quasi una festa».

Una festa alla quale Confalone contribuì con un gol a un campione del mondo come Buffon: «Fu un sogno disputare una partita contro una squadra così blasonata. Poi ebbi la fortuna di coronare il sogno di fare gol a Buffon: in quegli istanti venne giù la Curva Ferrovia, un boato incredibile. Lì per lì non mi resi conto della cosa che avevo fatto, un'emozione che tutt'ora si fatica a descrivere. Ogni tanto rivedo quel gol e ho i brividi».

Cita la Ferrovia Confalone, il settore caldo del tifo aquilotto che domani accoglierà nuovamente i tifosi e proverà a spingere lo Spezia a una nuova impresa: «Il 'Picco' è uno stadio che trascina, una tifoseria simile si riscontra difficilmente al nord. Cinquemila tifosi aquilotti in quel catino ne valgono il doppio. Allo Spezia andrà il mio tifo a distanza».

Sezione: Interviste / Data: Mar 21 settembre 2021 alle 10:00
Autore: Daniele Izzo
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