Non sembra esaurirsi la scia arbitrale dovuta agli ultimi minuti di Lazio - Spezia. Due episodi, uno per area, che hanno diviso e fatto discutere la critica sportiva. Graziano Cesari, ex arbitro, raggiunto da La Nazione ha provato a fare chiarezza in merito.  

«C’è stata difformità di giudizio in due episodi molto simili. Nel primo caso, la mano di Acerbi, l’arbitro ha ritenuto che il pallone abbia colpito il braccio di appoggio, comprensibile non dare rigore. Non è però accettabile il secondo penalty per il pallone che picchia sulla parte alta del braccio di Marchizza. Oltretutto dopo aver visto il VAR. Perché se ha giudicato fortuito il tocco del difensore ha poi assegnato il rigore? Aveva tutte le possibilità di giudizio, come si fa a cambiare una decisione così?».

Sezione: Interviste / Data: Mer 07 aprile 2021 alle 15:57
Autore: Daniele Izzo
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