«Purtroppo, per le tempistiche strette rimaste, rischia di cadere nel vuoto. Abbiamo inviato una lettera al Presidente del Consiglio per fargli capire quanto sarebbe importante non perdere il lavoro di questi anni. Sarebbe davvero un peccato ma siamo legati a un filo». Queste, le dichiarazioni rilasciate da Umberto Calcagno a TMW Radio riguardo la riforma dello Sport

Il Presidente dell'AIC ha poi proseguito, analizzando il presunto timore che le società sportive avrebbero nell'affrontare questa riforma: «C'è stata tanta strumentalizzazione, parlare di 500mila soggetti beneficiari di questo provvedimento significa fare terrorismo psicologico. I dati di Sport&Salute ci dicono che i ristori sono per 150mila persona, dei quali solo il 10% superava i 10mila euro lordi. C'erano adeguate coperture nei primi due anni, ed è un provvedimento che avrebbe dato dignità a noi e ai nostri figli, un salto di qualità. Dobbiamo chiederci come faranno sport i nostri figli, sarebbe un'occasione persa per l'intero sistema, non solo per gli atleti. Sono risorse che sarebbero state destinate a chi vive di solo sport, e speriamo che le cose possano arrivare a compimento. Quanto fatto dallo stesso Spadafora era molto apprezzato da parte nostra».

Infine, una battuta su Gravina, rieletto presidente della FIGC: «Cosa mi auspico da Gravina? Che ci sia continuità con l'ultimo anno e che si riesca a lavorare bene insieme, abbiamo obiettivi condivisi e non dubitiamo lo saranno anche in questo quadriennio - ha risposto Calcagno - Gli obiettivi li abbiamo individuati, non credo ci siano problemi con le altre componenti ma dobbiamo muoverci velocemente, ci sono situazioni economicamente devastanti figlie non soltanto del Covid ma anche di scelte sbagliate o mancate nell'ultimo decennio».

Sezione: Interviste / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 10:30
Autore: Daniele Izzo
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