Ha vissuto la Fiorentina in tutte le sue sfaccettature, Luciano Bruni. Centrocampista, soprannominato il 'futuro De Sisti' nelle giovanili della Viola, ha militato in prima squadra tra il 1978 e il 1981, per poi tornarci da allenatore del vivaio tra 1998 e 2004. Intervenuto alla trasmissione 'Stadio Aperto' di TMW Radio, ha parlato degli spunti offerti dalla gara tra Spezia e Fiorentina

«La Fiorentina è sembrata molto intimorita mentalmente, frenata dalla posizione infelice di classifica - ha detto Bruni -  Ha regalato la bacchetta del gioco a Ricci per troppi minuti, qualcuno doveva andare a dargli fastidio. La partita però è cambiata nettamente con le sostituzioni, e l'entrata di Eysseric su Kouame, andato a schermare Ricci. Dopo il gol la squadra si è sciolta, mi è sembrato proprio un fattore mentale: quando una squadra naviga in acque infelici però bisognerebbe metterci più grinta».

Una sconfitta che non intacca, quindi, l'ottimo campionato finora mostrato dalla squadra di Vincenzo Italiano: «Lo Spezia è senza dubbio la rivelazione, ma stiamo attenti perché il campionato è lungo. Ho visto la classifica, e sulla zona retrocessione ha 6-7 punti: andiamoci piano a fare proclami, o si rischia di rimanerci male. Italiano non è uno sprovveduto, anzi è bravo e questo è certo. Voglio solo dire di rimanere cauti» - ha concluso. 

Sezione: Interviste / Data: Sab 20 febbraio 2021 alle 12:00
Autore: Daniele Izzo
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