Tre gol, tutti in trasferta, e soprattutto tanta spezzinità sparsa in mezzo al campo. Simone Bastoni, riportato dall'esterno al centro del gioco dello Spezia, si sta confermando tra le pedine più importanti dello scacchiere aquilotto. Dalla vittoria sul Milan alle personali fonti d'ispirazione pedatoria, il tutto-fare spezzino si è raccontato ai taccuini del famoso portale web 'ultimouomo.com'.

Si parte dal passato prossimo, la vittoria sul Milan: «Sapevamo che il Milan è una squadra fortissima - ha sottolineato Bastoni - Abbiamo cercato di andare a prenderli alti, più nel secondo tempo che nel primo, per non farli giocare. Diciamo che ha funzionato. Hanno avuto tante occasioni, ma abbiamo retto e siamo stati bravi ad approfittare nel finale di quel contropiede».

Poi, Simone Bastoni traccia un primo bilancio di questi due anni di Serie A. Dopo aver raccontato le difficoltà del ritorno a Spezia dai prestiti, il poco impiego tra B e primi mesi di A, ha individuato nella gara dello scorso campionato contro la Fiorentina un punto di svolta. Da lì è stata tutta un'escalation d'emozione: «In Serie A gli stimoli sono maggiori. Ho avuto un momento difficile, ma poi grazie anche all’aiuto dei miei compagni, al mister, alla società, siamo stati bravi a fare un ottimo lavoro l’anno scorso e a ripeterci quest’anno».

La differenza tra questo e lo scorso anno è sostanzialmente una: l'allenatore. Prima Italiano, ora Thiago Motta: «L’anno scorso con Italiano il modulo era sempre lo stesso, 4-3-3, pressing alto, come sta facendo con la Fiorentina. Quest’anno il pressing dipende dalle partite, ci adattiamo di più all’avversario. Ci chiede di muoverci per cercare il modo di creare superiorità, e molto dipende anche dalle squadre avversarie» ha sottolineato il giocatore aquilotto. 

Infine, una serafica chiusura sul decisivo gol nel derby con il Genoa: «So quanto contava per i tifosi».

Sezione: Interviste / Data: Sab 22 gennaio 2022 alle 11:15
Autore: Daniele Izzo
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